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	<title>IVF &#8211; PCOS NonSeiSola®</title>
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		<title>PCOS e ansia</title>
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				<pubDate>Wed, 30 May 2018 06:47:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[dott.ssa Roberta Rodà]]></dc:creator>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>La PCOS è una delle più comuni malattie causate da disordini ormonali, si stima che circa il 5-<br />
10% delle donne in età fertile ne sia soggetta. L’eccesso di androgeni può causare irsutismo,<br />
acne, infertilità, mestruazioni irregolari, inoltre è alta la comorbilità tra PCOS e obesità.<br />
Quali sono le conseguenze a livello psicologico di questa patologia e dei sintomi ad essa<br />
associati?<br />
Recenti studi come ad esempio “Anxiety and Depression in polycystic ovary syndrome: a<br />
systematic review and meta-analysis” del 2011, affermano come le donne affette da PCOS<br />
sviluppano disfunzioni e problemi di natura psicologica in misura maggiore rispetto a chi non<br />
soffre di questa patologia.<br />
Cosa si intende, a livello psicologico, per ansia? L’ansia è uno stato emotivo caratterizzato da<br />
sensazioni di tensione, minaccia, preoccupazione accompagnato da sintomi di natura fisica<br />
come sudorazione, formicolio alle mani, tachicardia, vertigini. E’ importante però fare una<br />
distinzione tra i termini paura e ansia che sono spesso erroneamente usati come aventi lo<br />
stesso significato. La paura è diversa dall’ansia in quanto è una reazione funzionale ad<br />
affrontare una situazione immediata di pericolo o difficoltà; pensate ad esempio alla paura<br />
prima di entrare a sostenere un esame all’università, assolutamente normale, no? L’ansia<br />
invece è uno stato d’animo legato al futuro, è qualcosa che porta ad immaginare ipotetici<br />
scenari negativi e catastrofici nei quali si può essere coinvolti.<br />
Nel caso di donne affette da PCOS si stima che il 34% di esse soffra di depressione e il 45% di<br />
ansia, il che significa quasi 1 su 2. Perché questi disturbi sono così diffusi?<br />
Sicuramente inizia tutto dalla diagnosi. Per arrivare ad una diagnosi di PCOS può volerci<br />
molto tempo e questo aumenta in modo considerevole ansia e depressione, la donna si ritrova<br />
a vivere con una serie di sintomi senza capirne ancora la causa. I sintomi tipici della PCOS, per<br />
loro natura, incidono negativamente sul normale stato psichico della donna causando<br />
abbassamenti del tono dell’umore, aumentando la sfiducia in se stesse e un rifiuto della<br />
propria immagine corporea.<br />
La salute emotiva è indispensabile per avere veramente a cuore se stessi e per poter<br />
affrontare nel migliore dei modi una simile patologia e le sue conseguenze sul corpo. La<br />
consapevolezza di dover accettare il proprio corpo e la propria figura così come siamo è una<br />
delle chiavi fondamentali per gestire la PCOS.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A cura della dott.ssa Valentina Candela, psicologa.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>INVO: incubazione IN VIVO</title>
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				<pubDate>Mon, 27 Mar 2017 09:53:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[dott.ssa Roberta Rodà]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Fecondazione]]></category>
		<category><![CDATA[Fertilità]]></category>
		<category><![CDATA[PMA]]></category>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Arriva da Medford, una cittadina del Maryland, l’ultimo ritrovato in fatto di trattamenti della fertilità. La INVO Bioscience ha creato un ha creato un dispositivo che potrebbe rivoluzionare le fecondazioni artificiali.</p>
<p>È notizia risaputa che i trattamenti della fertilità spesso sono costosi, soprattutto se affrontati in centri non convenzionati o al di fuori del Servizio Sanitario Nazionale. Questo problema è riscontrato soprattutto negli Stati Uniti, dove un solo tentativo di FIVET (fertilizzazione in vitro con embryo transfer) o FIVET/ICSI può costare fino a 50.000$ (anche di più se è richiesta la tecnica della diagnosi pre-impianto). La tecnica messa a punto dalla INVO Bioscience permette alle coppie di riuscire a risparmiare saltando uno dei passaggi classici della fecondazione e quindi riuscendo a ridurne i costi.</p>
<p>Questa promettente azienda americana ha messo a punto un dispositivo che, trasferito in vagina, permette di “incubare” gli embrioni per alcuni giorni, evitando quindi di doverli tenere in coltura in laboratorio. Un metodo innovativo che coinvolge maggiormente le coppie nel processo di procreazione medicalmente assistita e che, indubbiamente, lo rende un procedimento più umano e naturale.</p>
<p>Come funziona esattamente questo processo?</p>
<p>La coppia interessata ad affrontare un percorso di fecondazione assistita si rivolge ad un centro che si occupa di riproduzione umana. L’uomo e la donna vengono sottoposti ad accurati esami diagnostici. Dopodiché, con i risultati in mano, il team medico decide come procedere.</p>
<p>Se lo sperma è di buona qualità si può fare un tentativo con questo dispositivo. La donna viene sottoposta ad una leggera stimolazione ovarica per indurre una super-ovulazione (si chiama così l’ovulazione volta a far produrre più ovociti possibili). Una volta raccolti gli ovociti tramite il pick-up, si spostano gli ovociti selezionati insieme allo sperma raccolto in questo dispositivo. Lo stesso viene posizionato in vagina dove rimarrà un paio di giorni per l’incubazione degli embrioni.</p>
<p>L’INVO non è ancora disponibile in Europa, tuttavia i centri di procreazione medicalmente assistita stanno pensando di introdurre il dispositivo a breve.</p>
<p>Se foste interessati a questa nuova tecnica potete contattare direttamente la INVO Bioscience o il centro presso cui siete in cura per parlare di questo innovativo dispositivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="ZURxw6xwtQ"><p><a href="https://invobioscience.com/about-us/about-invo/">About INVO Bioscience</a></p></blockquote>
<p><iframe title="&#8220;About INVO Bioscience&#8221; &#8212; INVO Bioscience" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted" style="position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);" src="https://invobioscience.com/about-us/about-invo/embed/#?secret=ZURxw6xwtQ" data-secret="ZURxw6xwtQ" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-278" src="http://www.pcosnonseisola.com/wp-content/uploads/2017/03/INVOcell-300x298.jpg" alt="" width="300" height="298" srcset="https://www.pcosnonseisola.com/wp-content/uploads/2017/03/INVOcell-300x298.jpg 300w, https://www.pcosnonseisola.com/wp-content/uploads/2017/03/INVOcell-100x100.jpg 100w, https://www.pcosnonseisola.com/wp-content/uploads/2017/03/INVOcell-600x597.jpg 600w, https://www.pcosnonseisola.com/wp-content/uploads/2017/03/INVOcell-150x150.jpg 150w, https://www.pcosnonseisola.com/wp-content/uploads/2017/03/INVOcell-200x200.jpg 200w, https://www.pcosnonseisola.com/wp-content/uploads/2017/03/INVOcell.jpg 724w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.pcosnonseisola.com/2017/03/27/invo-incubazione-in-vivo/">INVO: incubazione IN VIVO</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.pcosnonseisola.com">PCOS NonSeiSola®</a>.</p>
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